Ministero Sviluppo Economico Dipartimento Armi Chimiche

Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato Direzione Generale per lo sviluppo produttivo e la competitività


Circolare 2 Febbraio 1999 n.775043 ( G.U. n° 34 del 11 febbraio 1999)


Legge 18 novembre 1995 n.496 – Ratifica della Convenzione sulle armi chimiche fatta a Parigi il 13 gennaio 1993 – Chiarimenti

Ai Ministeri

Alle Camere di Commercio

Alla Confindustria

Alla Confapi

Alle Associazioni di Catergoria

Sono giunti a questa direzione generale alcuni quesiti in ordine agli adempimenti che le aziende coinvolte sono tenute ad osservare in base alla legge n.496/95, così come modificata dalla successiva legge 93/97, recante la ratifica della Convenzione sulle armi chimiche fatta a Parigi il 13 gennaio 1993.

Al riguardo, richiamando le precedenti circolari di questa Amministrazione n.37877 del 4/4/97, n.358420 del 30/7/97 e n.775036 del 22/1/98, si precisa quanto segue:

Il termine "importazione" "esportazione" e "trasferimento", quali indicati nella circolare n.37877 del 4/4/97, si riferiscono ai flussi di sostanze chimiche rispettivamente da e verso i paesi non facenti parte della Convenzione e da e verso i paesi facenti parte della Convenzione. In pratica le due definizioni abbracciano tutti i flussi di sostanze chimiche in entrata ed i uscita dall’Italia e, come tali, rientrano nella più ampia definizione che commercialmente viene data ai termini "importazione" ed "esportazione". Lo spazio per collocare i dati relativi a tali voci è indicato nei moduli di dichiarazione predisposti da questo Ministero contraddistinti dalle sigle:

Mini/In/ie2, Mini/in/ie3 nella circolare n.37877;

Mini/prev/ie2, Mini/prev/ie3, nella circolare n.358420;

Ie/1, Ie/2, Ie3 nella vigente modulistica riportata nella circolare n.775036.

Ogni eventuale cessazione, o variazione entro i limiti di non dichiarabilità, di attività già assoggettate agli obblighi della Convenzione, e riguardanti esclusivamente la produzione e/o lavorazione e/o trasformazione di prodotti di tabella 2, comporta comunque l’obbligo di inoltrare dichiarazioni consuntive nulle per i successivi tre anni dall’avvenuta cessazione, o non dichiarabilità, dei composti indicizzati. Tale disposizione è contenuta nell’art.3 del par. A della parte VII dell’annesso alla Convenzione di Parigi.

Ogni eventuale cessazione, o variazione entro i limiti di non dichiarabilità, di attività già assoggettate agli obblighi della Convenzione, e riguardanti esclusivamente la produzione di prodotti di tabella 3, comporta comunque l’obbligo di inoltrare dichiarazioni consuntive nulle per l’anno successivo a quello dell’avvenuta cessazione, o non dichiarabilità, dei composti indicizzati. Tale disposizione è contenuta nell’art.3 del par. A della parte VIII dell’annesso alla Convenzione di Parigi.

Per quanto riguarda le modalità di compilazione delle dichiarazioni consuntive, la cui scadenza, si ricorda, è fissata al prossimo 28 febbraio, si fa riferimento, ove non in contrasto con i precedenti punti 1, 2, 3 alla modulistica ed alle linee guida contenute nella circolare n.775036 del 22/1/98, integrate dalle modifiche ed indicazioni nella stessa richiamate.

Si precisa infine che la documentazione riguardante la legge 496/95, comprensiva di tutte le circolari diramate, è riportata sul sito internet del Ministero dell’Industria all’indirizzo: http://www.minindustria.it/; voce: "indice per argomenti"; titolo "Armi chimiche – legge 496".

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IL DIRETTORE GENERALE
(Dr. Gennaro Visconti)